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5 passi per una ricerca ottimale delle parole chiave

Vi è mai capitato di dover cercare un ago in un pagliaio? Se sì, allora sapete benissimo, che non serve a niente che qualcuno vi dica: "ecco il pagliaio e adesso trovate l'ago". Le dritte del tipo: "cerca in basso a sinistra" oppure "un po' più a destra" sono veramente d'aiuto, per non parlare poi, quando finiscono per dirvi "cerca vicino a quella pagliuzza lì".

La stessa cosa succede con l'ottimizzazione delle parole chiave: quanto più esatte saranno le parole chiave, ovvero ciò che si va a digitare su Google, tanto più facile sarà trovare i contenuti. Utilizzando Google, potrete per esempio dire agli utenti: "State cercando autori per le vostre descrizioni di prodotto? Allora visitate questa pagina".

Vi è mai capitato di dover cercare un ago in un pagliaio? Se sì, allora sapete benissimo, che non serve a niente che qualcuno vi dica: "ecco il pagliaio e adesso trovate l'ago". Le dritte del tipo: "cerca in basso a sinistra" oppure "un po' più a destra" sono veramente d'aiuto, per non parlare poi, quando finiscono per dirvi "cerca vicino a quella pagliuzza lì".

La stessa cosa succede con l'ottimizzazione delle parole chiave: quanto più esatte saranno le parole chiave, ovvero ciò che si va a digitare su Google, tanto più facile sarà trovare i contenuti. Utilizzando Google, potrete per esempio dire agli utenti: "State cercando autori per le vostre descrizioni di prodotto? Allora visitate questa pagina".

La regola dice, che solo chi ha capito cosa cerca il proprio target, sarà anche in grado di offrire la soluzione adeguata. Questo rende la ricerca delle parole chiave una delle premesse fondamentali per il successo del vostro sito.

Ricerca delle parole chiave: come procedere?

Una buona ricerca delle parole chiave si compone di impegno, utilizzo delle risorse tecnologiche e una buona dose di ingegno. È fondamentale attivare anzitutto il cervello. Inizialmente dovrete infatti riflettere, su cosa volete ottenere veramente con il vostro sito, che cosa offrite, e che reazione volete suscitare negli utenti che visitano il vostro sito.

1. Riflettere:

Pensate anzitutto a quali sono le esigenze che potrebbero portare un utente a visitare la vostra pagina web. In base alle conclusioni, cercate di immaginare quali parole chiave potrebbe digitare.

Facciamo l'esempio di un proprietario di un sito web che ha bisogno di avere delle descrizioni di prodotto. Presumibilmente, nella barra di ricerca, digiterà: "acquistare descrizioni di prodotto", o più specificatamente: "cerco autore per descrizioni di prodotto", ma anche: "comprare contenuti", o "comprare testi pronti" .

Procedete quindi, creando una lista dei vostri prodotti e prestazioni, e delle ragioni per cui le persone dovrebbero averne bisogno. Se utilizzate questa lista come criterio per le vostre parole chiave, troverete il modo più semplice per un primo approccio.

2. Strumenti per la ricerca delle parole chiave

Avete effettuato una prima selezione? Allora è il momento di servirvi del supporto tecnologico, per verificare la vostra base e quindi ampliarla. In rete esistono una serie di strumenti (gratuiti) in grado di fornirvi ulteriori spunti, come anche di risalire a ulteriori importanti dati. A seguire una selezione:

  • Keyword-Planner:

Il Keyword Planner di Google AdWords è uno degli strumenti più importanti per la pianificazione delle parole chiave. Anche se inizialmente pensato per le campagne di AdWords, offre alte prestazioni anche nella ricerca organica di parole chiave. Per poterne usufruire, è necessario aprire un account gratuito su Google o AdWords, all'interno del quale troverete il Planner, tra i vari strumenti disponibili. Il Keyword-Planner offre diverse opzioni per potersi informare sulle parole chiave desiderate o su quelle nuove da trovare.

Purtroppo da alcuni mesi Google richiede agli utenti di AdWords di inserire dati sui pagamenti e anche di creare una campagna. Se siete un nuovo utente, rimane come unica possibilità, quella di inserire i dati; creare una campagna; successivamente interromperla o addirittura annullarla. Dopo questo inizio piuttosto impegnativo, il Keyword-Planner offre diverse possibilità per informarsi sulle vostre parole chiave desiderate o per trovarne delle nuove.

Lo strumento di ricerca parole chiave di Google

Basterà inserire la vostra parola chiave desiderata nello spazio "Cerca nuove parole chiave utilizzando una frase, un sito web o una categoria". Poi, Google provvederà a fornire proposte adeguate per la parola chiave digitata (accanto alle idee per i gruppi di annunci nelle campagne AdWords).

Particolarmente interessante è l'ulteriore possibilità di verificare il volume di ricerca e le previsioni sul traffico. Potrete inoltre combinare diverse liste di parole chiave, per riuscire così a trovarne di nuove.

  • Google Suggest:

Con Google Suggest abbiamo a che fare con uno strumento di completamento di Google stesso, in quanto fornisce le proposte formulate dal motore di ricerca, quando si inserisce un termine di ricerca. Questo strumento si adatta molto bene per elaborare le prime idee sulle parole chiave, perché mostra agli utenti con che frequenza determinati termini, in combinazione con determinate parole chiave, vengono ricercati su Google. In particolare l'utilizzo del carattere * aumenta le possibilità di Suggest: inserite la vostra ricerca e sostituite le singole parole (tutte tranne la prima!) con il carattere *, in questo modo Suggest mostrerà i termini di ricerca più frequenti per il carattere.

I suggerimenti di Google

Ormai Google inserisce a fine pagina anche i termini di ricerca simili a quelli formulati. Qui potete ottenere velocemente una panoramica sulle "idee per le parole chiave" di Google.

I suggerimenti di Google a fine pagina

  • Google Trends:

Con Google Trends potete verificare con che frequenza, singole parole chiave vengono cercate, in che lasso di tempo, e da quale luogo. In questo modo, vi abituerete a riconoscere se un determinato tema merita una ricerca di parole chiave più complessa, o se vale la pena, creare un contenuto ad hoc, magari anche indirizzato a uno specifico paese.

I trend delle ricerche di Google

Per la parola chiave "Content Marketing" varrebbe anche la pena produrre nuovi contenuti.

I trendi di Google Trends per mondiali

Mentre la parola chiave "Mondiali" attualmente registra poche ricerche.

  • Google Webmaster:

Qui non ci sono idee nuove, ma il Google Webmaster vi mostra le parole chiave del ranking del vostro sito.

Gli strumenti offerti da Google Webmaster sono una specie di raccolta dati di Google, con cui potete verificare l'andamento del vostro sito web. Dovrebbero far parte del repertorio standard di ogni Webmaster, e qui Google ci consente di guardare le sue carte. Gli utenti vi trovano numerose informazioni e dati, tra cui backlinks, page impressions o eventuali problemi con il vostro sito.

Nella pagina ricerche, Google mostra una panoramica di parole chiave, che gli utenti hanno usato per trovare la vostra pagina. Se Google si limita però a mostrare le parole chiave relative agli ultimi 30 giorni, potete comunque utilizzarle come ispirazione per la vostra pianificazione delle parole chiave. Potreste magari trovare un termine piuttosto che un altro, che magari non sapevate potesse servire per determinare il ranking del vostro sito.

  • Altri strumenti per le parole chiave: Übersuggest, Keywordtool, SEM-Tool:

I tre strumenti gratuiti Übersuggest, Keywordtool, SEM-Tool funzionano in modo simile al Keyword-Planner di Google: voi digitate il termine di ricerca desiderato e ognuno di questi strumenti mostrerà proposte per completare le vostre parole chiave.

Übersuggest e Keywordtool mostrano le parole chiave con informazioni aggiuntive, elencate alfabeticamente. Entrambi i programmi offrono la possibilità di selezionare contemporaneamente tutte le parole chiave, per copiarle più facilmente ed elaborarle successivamente.

Il Sem-Tool ordina i termini secondo le parole chiave cercate con maggior frequenza, nei diversi motori di ricerca come Google, Bing, Amazon o Youtube. Ciò è particolarmente utile, se volete ottimizzare non solo per Google, ma anche per gli altri motori di ricerca. Nella versione gratuita, gli utenti ricevono solo i risultati dalle ricerche "Suggest" dei singoli motori di ricerca (quindi solo le proposte che vi vengono mostrate dopo aver digitato il termine nella barra di ricerca).

  • Trovare sinonimi: Treccani, Woxikon

Con sinonimi e termini semanticamente simili, Google è in grado di riconoscere la tematica trattata in una determinata pagina web. Chi inserisce nel proprio sito più termini inerenti ai contenuti delle parole chiave, invece che limitarsi a un unico termine, ha più chance di salire nel ranking. Proprio a tale scopo servono portali come Treccani o Woxikon.

Entrambi i portali forniscono sinonimi per i termini da voi digitati. Potete decidere di considerare questi sinonimi come nuove parole chiave e produrre quindi dei contenuti ad hoc su pagine individuali. Oppure potete usare questi sinonimi per sostenere la vostra "parola chiave principale" e utilizzarli nel testo sulla stessa pagina. In questo modo, riuscirete a mostrare a Google ancora più chiaramente, di cosa trattano i vostri contenuti.

3. Osservare la concorrenza

Per osservare le parole chiave della concorrenza, ci sono pochi modi (gratuiti). Quello più semplice, consiste nel guardare il sito web della concorrenza.

Visitate quindi i siti più importanti dei maggiori concorrenti, e studiate il loro HTML-Code (il modo più semplice è premere il tasto Strg + U). Verificate quali siano i punti più rilevanti per la SEO, come titolo, meta-description o le headlines (h1, h2, etc.), per vedere quali termini contengono. Anche le parole chiave meta, se presenti, fanno capire chiaramente, in che modo la concorrenza intende salire nel ranking.

Alcuni strumenti offrono la possibilità di studiare un intero sito web. Seorch, ad esempio, dopo una breve scansione, fornisce indicazioni dettagliate sui diversi elementi del sito web: sulla metadescription, titolo e headlines, ma anche su parole chiave che potrebbero contribuire a far salire il ranking del sito.

Infine, Google offre la possibilità, grazie all'aiuto di Keyword-Planner, di studiare la lista delle parole chiave della concorrenza. Digitate semplicemente l'URL del sito concorrente nel campo di ricerca e fatevi ispirare.

Lo strumento di Keyword Planner per osservare la concorrenza

4. Controllare i dati: il traffico

Una volta creata la lista delle vostre parole chiave, non affrettatevi subito a ottimizzare e (far) produrre contenuti senza criterio. Prima di tutto bisogna verificare i dati!

Inserite i vostri termini chiave in Keyword-Planner e verificate alla voce "Visualizza i dati e le tendenze del volume di ricerca", con che frequenza vengono cercati questi termini.

I risultati mostrano da una parte i valori approssimativi delle ricerche mensili, dall'altra quanto una determinata parola chiave possa essere soggetta a forte concorrenza . Più è alto il numero degli utenti che cercano una determinata parola chiave, maggiore sarà il vantaggio nell'ottimizzazione della stessa, ma anche la concorrenza che si crea intorno a quella parola.

5. Quali parole chiave scegliere?

Qual è la parola chiave più adatta? Dipende. I fattori importanti per la scelta dei termini chiave sono due: la frequenza delle ricerche mensili e la domanda di short-head vs. long-tail.

  • Ricerche mensili:

Non buttatevi subito sulle parole chiave che ottengono il numero più alto di ricerche mensili. Normalmente sono termini per cui il livello di concorrenza è altissimo. Prendete invece in considerazione anche le parole chiave con richieste minori, ma che comportano anche una minore concorrenza. In questo caso, sarà più facile salire nel ranking. Riflettete bene, se valga la pena entrare in concorrenza per l'ottimizzazione di una determinata parola chiave.

  • Parole chiave long-tail:

Per le ricerche "short-head" c'è molta concorrenza, ma sono quelle che generano più traffico. Nel caso invece delle ricerche "long-tail", la concorrenza è notevolmente inferiore. Si tratta in questo caso di ricerche più specifiche, che comprendono generalmente più parole chiave. Per esempio: commissionare testi SEO. Le ricerche più complesse generano meno traffico, ma gli utenti che vi trovano attraverso le parole chiave long-tail, sono più preziosi: spesso sono proprio quelli che diventano veri clienti.

Short-head Long-tail

Date importanza a un buon mix delle vostre parole chiave. Per raggiungere i vostri utenti e i vostri clienti in maniera ottimale, dovreste riuscire a coprire non solo le ricerche short-head, ma anche quelle long-tail.

E adesso non vi resta che produrre i contenuti!

Siete riusciti a immedesimarvi nei vostri utenti e ad aver creato dai loro bisogni delle parole chiave? Avete provveduto ad affinare le vostre parole chiave con l'utilizzo dei tools, guardato cosa fa la concorrenza, verificato il traffico e selezionato le migliori parole chiave? Cominciate allora a creare solidi contenuti. Fate attenzione ai testi con un valore aggiunto, alla giusta quantità di termini chiave, come anche a uno stile in grado di attirare il vostro target. In questo modo potrete aiutare i vostri utenti e il motore di ricerca a trovare quel famoso ago nel pagliaio.


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