I segreti per una buona traduzione

Affrontare la traduzione nel suo complesso


Prima di iniziare una traduzione, è necessario familiarizzare col testo originale nel suo complesso; leggendo il testo integralmente, riuscirete senza dubbio a coglierne meglio il significato generale e le sue articolazioni, ma soprattutto eviterete le false interpretazioni. 

Tradurre parole e espressioni nel contesto

Bisogna tradurre parole e espressioni facendo riferimento al contesto del discorso in cui sono inserite, in quanto il significato può variare considerevolmente da un testo all’altro.

Per questo esistono dei siti specializzati come linguee.it che propongono la traduzione di singole parole, o persino di intere frasi, e il loro uso in un contesto specifico.

Questi siti propongono anche traduzioni di espressioni idiomatiche per scongiurare il rischio di tradurre frasi come «We should call it a day» con «Dovremmo chiamarlo un giorno!» (la traduzione esatta è «Per oggi basta, fermiamoci qui»).

Quando un’espressione vi sembra davvero intraducibile, non traducete mai parola per parola. Cercate piuttosto di conservare il senso generale del brano e preparatevi a tradurre una singola parola con un’intera frase italiana o viceversa.

 

Restare fedeli al testo senza perderne la fluidità

È essenziale che la traduzione sia il più possibile conforme al testo, ma è ugualmente importante saperla adattare alla lingua d’arrivo per conservarne la fluidità.  

Fate anche attenzione a tradurre tutto. A volte, quando non si comprende una frase, si è tentati di fare come se non si fosse mai vista e ci si “dimentica” di tradurla. Questo atteggiamento nuoce alla credibilità del testo e soprattutto a quella del traduttore. Se vi bloccate, chiedete consiglio al vostro referente su Textbroker, consultate un sito specializzato o ponete la domanda a un forum di traduttori.

Al contrario, alcuni traduttori si prendono grandi libertà con il testo di partenza e per arricchirlo aggiungono elementi che non vi appartengono. Questa pratica non è delle migliori: non è ciò che si aspetta il cliente e rischiate di aggiungere al testo delle informazioni inesatte.
 

Articolazione e punteggiatura

Durante una traduzione si ha la tendenza a focalizzare l’attenzione sulla singola frase, dimenticando di metterla in relazione con le altre, di articolare il discorso. È anche vero che nella maggior parte dei casi l’articolazione non funziona allo stesso modo nelle diverse lingue. Pertanto, quando traducete in italiano, preoccupatevi di utilizzare delle congiunzioni (come oltretutto, nonché, altrimenti, ecc.) per rendere la vostra traduzione scorrevole e piacevole alla lettura, assicurandovi che rispettino il significato del testo originale.

Per alleggerire il testo, poi, non dimenticate la punteggiatura, con un’attenzione speciale alle virgole. Evitate però l’utilizzo di segni di punteggiatura o ortografici estranei all’italiano, rimpiazzandoli ove possibile con simboli di uso comune.
 

Verbi: rispettare la concordanza dei tempi


Nella lingua di partenza è possibile che troviate nello stesso testo verbi coniugati con tempi diversi. In italiano, invece, è prassi l’uso dello stesso tempo lungo tutto il testo: non mescolate dunque presente e passato e accertatevi di rispettare sempre le regole di concordanza dei tempi.

Rileggere

Infine, sebbene si abbia fretta di terminare un testo per ottenerne un altro, è importante rileggere il lavoro.  Si scoprono così piccoli errori ricorrenti o evidenti incongruenze. Correggerli significa non farsi rimandare indietro il testo da revisionare, soprattutto consegnerete subito una traduzione di qualità.

 

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Prima di iniziare una traduzione, è necessario familiarizzare col testo originale nel suo complesso; leggendo il testo integralmente, riuscirete senza dubbio a coglierne meglio il significato generale e le sue articolazioni, ma soprattutto eviterete le false interpretazioni.