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6 errori da evitare nel vostro briefing

Alla base di ogni buon testo c’è necessariamente un buon briefing. Quando un cliente fornisce indicazioni esatte, un autore riesce ad elaborare un ordine in modo ottimale. Ciò nonostante, noi di Textbroker continuiamo a trovare descrizioni di ordini che contengono errori di leggerezza, o nelle quali i clienti si dimenticano di inserire informazioni importanti per un briefing comprensibile.

Questi sono gli errori che continuamente ritroviamo negli ordini di Textbroker, e che rappresentano una vera sfida per i nostri autori.

Alla base di ogni buon testo c’è necessariamente un buon briefing. Quando un cliente fornisce indicazioni esatte, un autore riesce ad elaborare un ordine in modo ottimale. Ciò nonostante, noi di Textbroker continuiamo a trovare descrizioni di ordini che contengono errori di leggerezza, o nelle quali i clienti si dimenticano di inserire informazioni importanti per un briefing comprensibile.

Questi sono gli errori che continuamente ritroviamo negli ordini di Textbroker, e che rappresentano una vera sfida per i nostri autori.

1. Parole chiave sbagliate, mal utilizzate o scritte erroneamente

Le parole chiave continuano ad essere un fattore determinante per la creazione di testi per il web di successo. Noi di Textbroker constatiamo spesso, che i clienti non sfruttano a pieno l'alto potenziale che le parole chiave contengono. Non di rado la lista delle parole chiave viene copiata direttamente da Google Keyword Planner, per poi richiedere un testo in relazione ad ogni singola parola chiave, senza però controllare, se le parole chiave scelte abbiano un senso e se sia opportuno utilizzarle tutte per un buon testo per il web.

Diversi clienti poi non tengono conto dei vantaggi che l'utilizzo di stop words, o flessioni, è in grado di offrire, per non parlare di quando le parole chiave vengono scritte in modo sbagliato. Siccome l’interfaccia di Textbroker richiede l'esatta trasposizione della keyword, l'autore dovrà utilizzare parole chiave errate, o prive di flessioni, oppure inserire faticosamente le parole chiave senza stop words per poter consegnare comunque il testo. Inserire correttamente in un testo una parola chiave come "scarpa da donna verde", senza flessioni e stop words, diventa un compito quasi irrisolvibile. Pensate bene, quindi, quali parole chiave e in quale testo possono risultare utili per la vostra attività, e se volete veramente rinunciare all'utilizzo di stop words e flessioni.

Fate però attenzione: se utilizzate l'opzione "Flessione", non inserite in aggiunta delle parole chiave, che siano esse stesse flessioni delle precedenti. Se per esempio la vostra parola chiave è "scarpa", evitate di indicare anche "scarpe" come ulteriore parola chiave. Sarebbe un doppione che il sistema di Textbroker non è in grado di riconoscere. L'autore non riuscirebbe a consegnare il testo e sarebbe costretto a rivolgersi al servizio autori di Textbroker, per ricevere ulteriori chiarimenti.

2. Link non funzionanti

Un link informativo che conduca ad una pagina con ulteriori informazioni, o ad un esempio, vale oro per un briefing. Perché utilizzare infinite parole per spiegare ciò che si può mostrare in modo semplice, premendo un tasto? Cosa si vuol ottenere con un testo, e a chi ci si rivolge? Se avete una pagina che può servire all'autore per orientarsi su stile, sfumature, grado di specificità del testo, allora inseritela come link di riferimento. Ma attenzione: dopo aver preparato il briefing, controllate anche che il link funzioni. Se infatti un link non conduce da nessuna parte, non solo infastidisce, ma costringe tanto voi che l'autore ad un ulteriore chiarimento, con conseguente perdita di tempo. Anche se l'errore è facile da trovare, ricordatevi che un link sbagliato può costare tempo prezioso.

3. Ortografia errata

Grammatica e ortografia errata, nella descrizione di un ordine, rappresentano inizialmente un problema meramente estetico. In definitiva, non è vostro compito, bensì quello dell'autore, o del servizio di correzione di Textbroker, consegnare un testo possibilmente privo di errori e grammaticalmente corretto. La questione però si complica quando un’ortografia sbagliata porta ad un briefing incomprensibile. Se infatti l'autore non riesce a capire su cosa deve scrivere, diventa difficile consegnare il testo richiesto. Lanciate quindi un'ultima occhiata alle indicazioni del vostro briefing, controllando che l'ortografia sia corretta e comprensibile.

4. Titolo dell'ordine sbagliato o non indicato

Il titolo dell'ordine è il primo punto di contatto che l'autore ha con il vostro ordine. Può quindi rivelarsi decisivo, per spingere un autore a scegliere il vostro ordine, piuttosto che ignorarlo. Fate assolutamente attenzione che il titolo non risulti troppo complicato, ma sia invece chiaro, comprensibile e adeguatamente formulato. Se riuscite in poche parole a riassumere tematica e genere del testo (per es. “Post per blog: "Finanziamento a rate per l'acquisto di un'automobile"), qualsiasi autore è in grado di capire con uno sguardo solo, che cosa desiderate.

L’interfaccia di Textbroker per l'inserimento del briefing possiede un campo proprio, dove poter inserire il titolo dell'ordine. Non dimenticate di riempire questo campo ed evitate la dicitura "Titolo dell'ordine 1". Fate attenzione che il titolo corrisponda al vostro briefing, per evitare che lo confondiate con un altro titolo. Questo succede spesso, soprattutto nei casi di ordini per numerosi testi. Con un titolo informativo e ad impatto riuscirete a ricevere prima il vostro testo desiderato, nella qualità richiesta.

5. Modello del briefing non aggiornato

I clienti spesso si dimenticano, oppure evitano di aggiornare la finestra d'inserimento del briefing a seconda delle proprie esigenze. Si limitano ad utilizzare le indicazioni di massima fornite da Textbroker, senza indicare quante parole il testo dovrà contenere, che tempistica viene richiesta o con che frequenza si dovranno inserire le parole chiave. Il risultato allora sarà molto diverso da quanto ci si aspettava: l'autore ci metterà troppo tempo, scriverà troppo poco o sbaglierà la frequenza d'inserimento delle parole chiave.

Il modello del briefing di Textbroker offre la possibilità di adattare il testo alle vostre esigenze. Prima di affidare un ordine, ponetevi le seguenti domande:

  • Che genere di testo necessito (testo blog, comunicato stampa, descrizione prodotto, etc.)?
  • Che tipo di caratteristiche dovrà avere l'autore che scriverà il mio testo?
  • Quante parole e che grado di specificità dovrà avere il mio testo?
  • Per quando mi serve il testo? É urgente, oppure posso concedere più tempo, e quindi avere maggiori possibilità di ottenere un testo qualitativamente superiore?
  • Quali parole chiave e con quale frequenza voglio inserire nel testo? Sono ammesse stop words e flessioni?

Formulate queste richieste nel vostro briefing, inserendo nel modello le corrispondenti indicazioni. Vedrete che se dite esattamente ciò che volete, la qualità dei testi che riceverete sarà nettamente migliore.

6. Briefing di massa

Spesso i clienti non tengono in considerazione che bisogna creare un briefing per ogni singolo ordine.

Avete bisogno di più testi su una specifica tematica, per esempio per un blog? Allora dovrete necessariamente creare un briefing per ogni singolo testo desiderato. Ed ogni briefing conterrà solo le informazioni inerenti un singolo testo.

Nel caso in cui il vostro ordine contenga più testi che si assomigliano, allora l’inserimento “Ordini multipli” sarà la soluzione migliore per emettere velocemente una serie di ordini. Grazie all’opzione “Ordini multipli” potrete creare un singolo briefing e moltiplicarlo a piacere, piuttosto che adattarlo o dotarlo dei titoli e parole chiave corrispondenti. In questo modo risparmierete tempo e l'impegno nella creazione dei briefing sarà notevolmente minore.

Conclusione

La redazione di un testo dovrebbe avvenire nel minor tempo possibile, ed è proprio per questo che viene affidata a un servizio esterno come Textbroker, di questo ne siamo ben consapevoli. Nonostante questo, è bene ricordare, che chi si prende il tempo per rileggere attentamente il proprio briefing, alla fine risparmia tempo, denaro, e arrabbiature varie. In cambio, ottiene esattamente il testo che aveva desiderato.

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