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Come trovare gli Influencer giusti e rivolgersi a loro con successo

Bisogna ammettere che al momento è il trend assoluto nel settore Online: l’Influencer Marketing. L’argomento, non propriamente nuovo, torna a segnare l’agenda delle imprese. Perché la sfida a chi cattura l’attenzione degli utenti è sempre aperta, e perché adesso esiste un’infinità di strumenti disponibili per le strategie delle aziende.

Bisogna ammettere che al momento è il trend assoluto nel settore Online: l'Influencer Marketing. L'argomento, non propriamente nuovo, torna a segnare l'agenda delle imprese. Perché la sfida a chi cattura l'attenzione degli utenti è sempre aperta, e perché adesso esiste un'infinità di strumenti disponibili per le strategie delle aziende.

Fateci caso: Johnny Walker organizza un viaggio fotografico in Scozia per famosi Instagrammer, mentre Zalando fa indossare ad alcune famose blogger capi delle proprie collezioni.

L'idea che si nasconde dietro tutto ciò è la convinzione che mettere blogger e Influencer in relazione con una determinata azienda, può portare a influenzare le persone, a far acquisire un'immagine positiva al marchio in questione, e, nel migliore dei casi, a generare un aumento delle vendite.

Non c'è quindi da meravigliarsi, se sempre più aziende puntano a una collaborazione con gli Influencer, per promuovere un nuovo prodotto, per far conoscere meglio un marchio, per ripulire l'immagine aziendale o per diffondere contenuti.

Alcune aziende, soprattutto nel settore della moda e dello life style, sono già molto brave in questo, ma per quelle operanti in altri settori, l'Influencer Marketing rappresenta una vera sfida. Come si fa a trovare il giusto Influencer? Come catturarne l'attenzione? Come rivolgersi nel modo giusto? E cosa bisogna saper offrire in cambio?

Quando un Influencer è veramente tale?

Secondo uno studio pubblicato dalla società Augure, per molte aziende risulta difficile trovare gli Influencer determinanti per il loro marchio.

Studio sull'Influencer Marketing

Fonte: The 2014 Influencer Marketing Status Report, Augure

Anzitutto bisogna domandarsi, quando un Influencer è veramente tale. Il numero di fan o follower non è necessariamente determinante. Molto più importante sarà invece capire quale opinione viene effettivamente ascoltata all'interno di un determinato target. Chi è realmente un esperto sui temi dell'azienda e, tra questi, chi è meglio connesso con le persone che l'azienda si propone di raggiungere?

I seguenti criteri saranno da tenere presenti nella scelta degli Influencer:

  • Reputazione di esperto: chi viene considerato a tutti gli effetti un esperto nel settore in cui opera l'azienda? Chi gode di credibilità ed è in grado di dire la sua?
  • Attività: che canali utilizza questa persona e con che frequenza?
  • Raggio d'azione all'interno di un target: nei blog, su Facebook, Twitter, YouTube e Instagram convive un'infinità di persone influenti. Ma solo chi, tra questi, ha una propria Community, dove le persone si intrattengono sulla tematica in questione, può essere definito un Influencer. Ciò che conta sono i contatti rilevanti all'interno del target.
  • Impegno e interazione: i contenuti di una persona, sono in grado di generare commenti, likes e retweets? Vengono condivisi? L'interazione diventa un fattore determinante per legare un Influencer alla propria Community. Inoltre, bisognerebbe osservare fino a che punto una persona è in grado di generare reazioni su un determinato tema.

Strumenti utili per trovare gli Influencer

Anche per l'Influencer Marketing vale la regola che niente funziona meglio della conoscenza diretta di una persona.

Naturalmente bisogna sfruttare anzitutto la propria rete di conoscenze reali, quando si è alla ricerca di un influencer ma, visto che ci sono, perché non utilizzare anche gli strumenti che offre la rete? Questi strumenti possono fornire un primo orientamento per ottimizzare una ricerca mirata o per mostrare nuovi contatti di cui non si era ancora a conoscenza.

Klout: il punteggio Klout serve per riconoscere il grado di influenza di un utente online. Il tool fornisce un punteggio da 1 a 100 sulla base di dati relativi ai Social Media, come numero di amici, attività e interazione. Anche se l'importanza del punteggio Klout è discutibile, fornisce comunque indicazioni sulla reale attività di qualcuno all'interno del social web. Inoltre, il motore di ricerca Bing, accanto ai risultati di ricerca, mostra quali persone, rispetto a una determinata tematica, sono particolarmente rilevanti e che punteggio Klout raggiungono.

BuzzSumo: BuzzSumo analizza contenuti in base ad un determinato argomento all'interno dei Social Media, tenendo conto della frequenza con cui questo viene condiviso. Inoltre, questo tool fornisce informazioni sui più importanti Influencer per un determinato argomento e contribuisce quindi a identificare quelli più rilevanti.

Socialmention: questo strumento di analisi mostra in tempo reale di cosa si sta parlando sui Social Media. Ma fa anche altro: segnala i cosiddetti Top-User di una determinata parola chiave negli stessi Social Media.

Socialmention analizza principalmente i dati di Twitter, Facebook e Youtube.

Ci sono poi una serie di strumenti che aiutano a districarsi nella giungla di Twitter, fornendo informazioni sugli Influencer. A seguire una selezione:

Followerwonk: questo strumento trova le persone in base a determinate parole chiave, all'interno del loro account di Twitter, posizionandole poi secondo il numero di tweets, dei followers e della autorevolezza. Inoltre si possono confrontare gli account di diversi utenti o aziende, compresi i loro followers.

Klear (in passato Twtrland): è in grado di trovare a livello mondiale gli Influencer più importanti per un determinato argomento, come anche di gestire poi il contatto social con questi. Klear seleziona gli Influencer secondo il grado di stima, il raggio d'azione e la rilevanza, mostrando i rispettivi contenuti Top, come anche obiettivi delle loro Community.

Tweetreach: in che modo viaggiano i Tweets relativi a un Hashtag? Chi contribuisce in modo determinante a un argomento e quali sono i tweets più condivisi? Le risposte le trovate su Tweetreach. Con Tweetreach potrete anche identificare gli utenti Twitter che interagiscono maggiormente con un determinato brand.

Molti Influencer importanti hanno un blog. Se si vogliono trovare i blogger giusti per una collaborazione con la propria azienda, si potrà usufruire di un paio di supporti disponibili per la classificazione dei blog.

Twingly: Il motore di ricerca specifico per i blog riesce a trovarli in base a una determinata parola chiave. Twingly setaccia oltre 12 milioni di blog in 30 lingue diverse, ordinandoli secondo il punteggio degli Influencer.

Cosa si aspettano gli Influencer da un brand

Una volta creata una lista di potenziali candidati per l'Influencer Marketing, si tratta poi di sapersi rivolgere a loro nel modo più appropriato.

E qui c'è bisogno di molto tatto: la maggior parte degli Influencer esercita un'attività e non si aspetta certo di essere contattata da un'azienda con determinati obiettivi. Proprio per questo è importante che un Influencer sia veramente adatto a un determinato brand e che comprenda chiaramente, perché l'azienda ha scelto proprio lui. Prima di contattare un Influencer, bisognerebbe studiare bene gli argomenti che tratta, e riflettere profondamente, se un'eventuale collaborazione potrebbe effettivamente risultare vantaggiosa per entrambe le parti. Se per esempio si vuol prendere contatto con un determinato blogger, bisognerebbe naturalmente aver letto prima il suo blog.

Secondo lo studio effettuato da Augure, gli Influencer, da un determinato brand, si aspettano soprattutto:

  • sostegno nella creazione di contenuti
  • informazioni in esclusiva
  • inviti agli eventi
  • prova prodotto gratuita
  • stimoli economici.

Le informazioni in esclusiva e il materiale necessario a ottimizzare i contenuti degli Influencer hanno sicuramente la priorità, rispetto all'aspetto economico. La spiegazione è da ricercare nel fatto che gli Influencer utilizzano la propria piattaforma per rafforzare la propria reputazione e perché vogliono naturalmente fornire validi contenuti alla propria Community. L'esclusività di certi contenuti, come infografici, e-books o interviste, sono un valido supporto alla gestione delle loro attività.

In ogni caso, ciò che avrete da offrire all'Influencer dovrà necessariamente apportare un chiaro valore aggiunto, di modo che alla fine si crei una situazione win-win, in cui tutte le parti guadagnano.

Come rivolgersi agli Influencer

Quali canali bisognerebbe utilizzare per contattare in modo adeguato gli Influencer che vi interessano? Un esperto di comunicazione tedesco, Klaus Eck, consiglia di catturare l'attenzione dei Blogger anzitutto attraverso la pubblicazione nel blog aziendale di contenuti di alto valore. Quanto più contenuti di qualità sarà in grado di offrire un blog aziendale, tanto più sarà facile stabilire un dialogo con gli Influencer più importanti nel settore.

Lo studio di Augure ha dimostrato che la maggior parte delle aziende contatta gli Influencer via e-mail. Segue Twitter come seconda scelta. Molte aziende utilizzano poi lo stesso blog dell'Influencer come canale di comunicazione. Telefono o altri canali come LinkedIn, Facebook e Google+ vengono utilizzati con minor frequenza.

In ogni caso, sarà importante presentarsi personalmente (nome dell'azienda e ruolo che si occupa), fare un breve accenno al motivo per cui si è deciso di prendere contatto, abbozzare a grandi linee una possibile collaborazione e segnalare in ogni caso disponibilità al dialogo. Bisognerebbe quindi evitare messaggi pubblicitari mal presentati.

Un punto a favore di un Influencer Marketing riuscito, sarà presentarsi subito con contenuti di valore, sia per farsi "segnare" sull'agenda delle persone influenti, sia per offrire a queste materiale interessante per le loro Community.

Come avrete capito, per costruire una rete di relazioni con gli Influencer, bisogna applicarsi con disciplina, pazienza e una buona dose di savoir-faire. La gestione delle buone relazioni con persone in grado di generare un effetto moltiplicatore dei contenuti, sarà utile su più fronti, sia che si tratti di nuovi prodotti, di un Content Seeding o di guidare l'azienda fuori da un momento di crisi.


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